The House, Continued.
Due anni dopo la divisione del primo piano, i lavori del committente sull’edificio sono andati avanti, e i nostri pure.
Atelier 8 è tornato nella stessa proprietà a Chiavari per altre tre residenze, disegnate dalla pianta alla finitura: distribuzione, interior design e direzione artistica.
Il primo capitolo è The House, Divided. Questo è il secondo.
- Luogo
- Chiavari, Liguria
- Progetto
- Riqualificazione residenziale
- Fase
- II
- Intervento
- Altre 3 residenze
- Incarico
- Progettazione architettonica, interior design, direzione artistica

L’edificio lo conoscevamo già.
Le altezze dei soffitti, le finestre alte, l’abitudine di proiettare le ombre degli alberi su ogni parete.
Questa volta, tre porte d’ingresso.
Tre residenze, ognuna disegnata per sé e non come variante di quella accanto.
Terracotta, blu ardesia, salvia, prugna. Il colore separa; l’architettura le tiene nella stessa casa.
Stessa casa. Nessuna formula.
Seconda visita.
Conoscere un edificio cambia il modo di disegnarlo. Le proporzioni erano familiari; le piante no. Ogni casa è stata organizzata attorno a ciò che la casa fa già bene: altezza, luce e il verde fuori dalle finestre.










La stessa attenzione, a ogni scala.
I bagni hanno avuto la stessa attenzione delle stanze principali: proporzioni, materiali e luce propri, invece di una sola specifica ripetuta tre volte.


Tutto attorno al tavolo.
La seconda casa è organizzata attorno agli spazi in cui ci si ritrova. La pianta apre una stanza nell’altra, così cucina, pranzo e soggiorno si leggono come un unico interno continuo e non come funzioni separate.











Dopo il tramonto, soprattutto.
La terza casa comincia più piano, con le stanze private. Da lì la sequenza si apre poco a poco verso gli spazi comuni, cambiando scala, colore e atmosfera man mano che l’appartamento si svela.









Due fasi. Un edificio. Cinque case, e un tetto.
Il tetto, ovviamente, era già fatto.
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